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HubSpot ritira le vecchie schede delle integrazioni nel CRM

Dal 31 ottobre i riquadri costruiti con la vecchia tecnologia non saranno più mostrati. Chi usa integrazioni su misura deve verificare che siano state convertite.

Due colleghi di spalle davanti a un monitor con codice e riquadri colorati in una pagina laterale, in un ufficio luminoso con piante
Immagine generata con AI

HubSpot smetterà a breve di mostrare, nelle pagine di contatti, aziende e trattative, i riquadri delle integrazioni costruiti con la vecchia tecnologia delle schede CRM classiche. Nel registro delle modifiche per sviluppatori, pubblicato a maggio 2025, l’azienda fissa la fine del supporto al 31 ottobre 2026. La guida alla migrazione, aggiornata in seguito, indica invece il 2 novembre 2026 come giorno in cui queste schede non saranno più visibili ai clienti.

Che cosa cambia

Le schede CRM classiche sono i riquadri che le applicazioni esterne (fatturazione, assistenza clienti, commercio elettronico, gestionali) mostrano nella colonna laterale della pagina di un record, per esempio lo stato di un ordine o le ultime fatture di un cliente. Erano costruite con una vecchia interfaccia di programmazione, la CRM Extensions API. HubSpot le sostituisce con le schede app, sviluppate in React, che secondo la documentazione dell’azienda offrono le stesse funzioni e più possibilità di personalizzazione.

Il ritiro è stato annunciato con largo anticipo. Dal 16 giugno 2025 gli sviluppatori non possono più aggiungere nuove schede classiche e le app del marketplace che le contenevano hanno avuto tempo fino al 31 ottobre 2026 per convertirle. Per gli sviluppatori l’azienda mette a disposizione uno strumento che sostituisce la vecchia scheda con quella nuova direttamente nelle pagine dei clienti e, secondo la documentazione, conserva la disposizione personalizzata dei riquadri. Lo strumento e l’API di migrazione resteranno attivi fino al 1° dicembre 2026, poi verranno disattivati.

Cosa conviene controllare in azienda

Per chi usa app del marketplace aggiornate regolarmente, il passaggio dovrebbe avvenire senza interventi. ClonePartner, società che si occupa di migrazioni di dati, sostiene che la sostituzione non richiede azioni agli amministratori del CRM quando lo sviluppatore ha usato lo strumento di HubSpot. Il rischio riguarda soprattutto le integrazioni sviluppate su misura da un’agenzia o da un partner e le app aggiornate di rado: secondo ClonePartner, dopo la scadenza al posto della scheda non convertita resterà uno spazio vuoto.

La documentazione di HubSpot si rivolge agli sviluppatori, che trovano l’elenco delle schede da convertire in un avviso nella sezione Sviluppo del progetto, e non descrive una verifica dedicata agli amministratori dell’account. Una PMI che lavora con integrazioni personalizzate può quindi chiedere subito a chi le ha realizzate se la conversione è stata completata e, nei primi giorni di novembre, aprire alcuni record per verificare che i riquadri delle integrazioni siano ancora visibili. Nessuna delle fonti consultate parla di perdita di dati: il cambiamento riguarda la visualizzazione delle informazioni nelle pagine del CRM.

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Fonti

Andrea M.

Scritto da

Andrea M.

Fondatore e autore · Professionista digital e IT, implementazione CRM

Andrea M. lavora nel digitale e nell'IT e ha seguito anche l'implementazione di CRM in azienda: sa quanto la scelta del software pesi sul lavoro di tutti i giorni di un team commerciale. Ha fondato Miglior CRM per aiutare le aziende italiane a scegliere con dati verificati invece che con le promesse del marketing: prova i CRM su account reali, controlla prezzi e condizioni sul sito dei produttori e scrive pro e contro senza giri di parole.