Sulle pagine login.salesforce.com e test.salesforce.com Salesforce ha cambiato il metodo di accesso predefinito: ora si entra inserendo l’indirizzo email al posto del nome utente. Secondo le note di rilascio dell’azienda, il cambiamento viene esteso in modo graduale a partire da settembre 2026; Salesforce Ben, che cita un’email inviata agli amministratori l’11 settembre, riferisce che negli ambienti di produzione la modifica arriva in ottobre. Chi preferisce il nome utente può ancora usarlo, ma deve fare clic su “Login with Username” nella pagina di accesso.
Cosa cambia per gli utenti
Ogni account Salesforce ha un indirizzo email attivo e un nome utente, che deve avere la forma di un indirizzo email ma spesso non coincide con quello reale. Con la nuova pagina l’utente inserisce l’email e Salesforce riconosce automaticamente il metodo di autenticazione. Se l’azienda usa il single sign-on (l’accesso unico tramite il sistema di identità aziendale), Salesforce rimanda l’utente al sistema di autenticazione dell’azienda; se allo stesso indirizzo sono collegati più account, invia un codice di verifica per email e poi mostra l’elenco degli account. Secondo Salesforce la funzione è disponibile in tutte le edizioni, mentre password, autenticazione a più fattori e passkey già registrate continuano a funzionare come prima.
La modifica non riguarda le pagine di accesso personalizzate My Domain, quelle di Experience Cloud, gli accessi tramite API, gli utenti di integrazione e gli account di servizio. Non possono accedere con l’email gli utenti con una casella condivisa o che non ricevono la posta, quelli con l’indirizzo cifrato da Platform Shield Encryption e le organizzazioni che hanno bloccato l’accesso da login.salesforce.com. Salesforce precisa che le aziende che non impongono l’accesso tramite My Domain non possono disattivare la nuova impostazione predefinita.
Le critiche sulla sicurezza
Salesforce presenta la modifica come una semplificazione, perché gli utenti non devono più ricordare un nome utente spesso diverso dalla propria email. Sull’IdeaExchange, il portale in cui i clienti propongono modifiche al prodotto, è stata pubblicata una proposta che chiede di mantenere il nome utente come opzione predefinita. Secondo i critici, gli indirizzi email sono facili da individuare o circolano già a seguito di violazioni di dati; una ricerca per indirizzo, inoltre, potrebbe rivelare tutti gli ambienti e i nomi utente collegati. Salesforce Ben riporta che l’azienda, durante una sessione di domande e risposte a Dreamforce, ha risposto che conoscere l’indirizzo non basta, perché serve anche l’accesso alla casella per ricevere il codice di verifica. L’azienda ha aggiunto di aver attivato protezioni contro i tentativi di accesso automatizzati.
Cosa conviene verificare in una PMI
Per un’azienda italiana che usa Salesforce con uno o due amministratori, la modifica richiede alcuni controlli preliminari:
- individuare le caselle condivise (per esempio un indirizzo dell’ufficio commerciale usato da più persone) o non presidiate: secondo Salesforce, questi utenti devono continuare ad accedere con il nome utente;
- chiedere ai dipendenti di accedere sempre dall’indirizzo My Domain dell’azienda, che la modifica non coinvolge;
- aggiornare i test automatici e gli script che compilano la pagina di accesso con il nome utente, usando l’indirizzo login.salesforce.com/?login=1 come indica Salesforce.
La novità non incide su prezzi ed edizioni. Chi sta valutando il CRM trova piani, costi e limiti nella nostra recensione di Salesforce.
Fonti
- Salesforce Help: Prepare for Email to Become the Default Login Experience (note di rilascio Spring ’26)
- Salesforce Help: Log In with Your Email Address
- Salesforce Ben: Salesforce Email Login Is the New Default: Convenience or Security Risk? (23 ottobre 2026)
- Salesforce IdeaExchange: Do Not Make Email the Default Login Experience





